ELETTROSTIMOLATORE GENESY 1500 – Globus

L’elettroterapia è un mondo, non è un’apparecchiatura. Ci si può rovinare il fegato litigando tra operatori su come si usi l’elettrostimolazione. Per alcuni è una fede, per altri una scienza difficile. Ed il Globus 1500 permette di sbizzarrirsi.

L’elettroterapia antalgica

L’uso più banale di un elettrostimolatore è di sfruttare le correnti per desensibilizzare le fibre dolorifiche. Anche le apparecchiature più banali, da poche decine di euro, permettono di fare la TENS. Ed anche se non ha mai guarito nessuno, la TENS ha alleviato il dolore di moltissime persone. Basta rispettare poche e semplici regole, come posizionare gli elettrodi lungo il decorso del dolore, mantenere la terapia per tempi adeguati (almeno 45 minuti!) ed arrivare ad una intensità della corrente “piacevolmente dolorosa” da aumentare una sola volta dopo pochi minuti per adattarsi alla desensibilizzazione del nervo.

L’elettroterapia antalgica può essere usata prima e durante il ciclo di fisioterapia per ridurre il dolore e permettere al paziente di partecipare alle attività proposte con minore limitazione antalgica. E può essere usata autonomamente dai pazienti a casa per controllare gli episodi di riacutizzazione del dolore.

L’elettrostimolazione del muscolo innervato

Da sempre si utilizzano onde rettangolari per stimolare i muscoli atrofici, ma normalmente innervati. Lo usano gli sportivi, lo usano i fisioterapisti quando deve essere riattivato un muscolo dopo l’immobilizzazione,…

Ha molti difetti perché è meno efficace nell’aumentare il trofismo del movimento attivo, perché l’ipertrofia della fibra muscolare dura il tempo del ciclo di stimolazione e poi si perde subito, perché ci si deve dedicare molto tempo perché funzioni.

Quando si sceglie però il paziente giusto e la modalità giusta l’elettrostimolazione ha il suo perché. Per esempio riattivando un muscolo che esce dall’immobilizzazione e che non può ancora essere contratto in modo massimale. A patto di inserire gradualmente esercizi attivi di intensità crescente.

Oppure quando ci si trova di fronte ad un muscolo che ha la corretta innervazione periferica, ma ha problemi di controllo del movimento di origine cerebrale. Qui il muscolo risponde alla stimolazione e si può usare il movimento “passivo” per ridare al cervello la sensazione del movimento, stimolando la plasticità del sistema nervoso centrale. E qui cominciano le risse tra operatori su come si usi l’elettrostimolazione…

L’elettrostimolazione del muscolo denervato

Quando un muscolo non ha una corretta innervazione periferica non è possibile stimolarlo inviando correnti ai piccoli nervi che decorrono nei muscoli. Per questo le correnti rettangolari non funzionano. Allora bisogna andare stimolare le singole fibre muscolari. Un lavoraccio. Bisogna trovare la forma d’onda che meglio funziona in quel muscolo, bisogna andare su di intensità rischiando dolore e ustioni, si può stimolare solo le fibre sotto l’elettrodo.

Perché allora perdere tempo con questa tortura, per il paziente e per l’operatore? Perché in alcune situazioni non ci sono alternative. Se non fai elettrostimolazione di un muscolo denervato quel muscolo va in atrofia completa, spariscono le fibre contrattili e resta solo il connettivo. Quando il muscolo si reinnerva lentamente le fibre sono ormai una cicatrice, senza elasticità, senza contrazione e con tempi di recupero del trofismo lunghissimi. Allora una noiosissima e lunghissima terapia di elettrostimolazione può essere in realtà un investimento per evitare una riabilitazione tardiva molto difficile.

Il modello adottato, il Genesys 1500 permette tutti i tipi di elettrostimolazione e anche delle forme di elettroterapia funzionale (FES), ma qui le cose si fanno complicate.

Leggete di più: https://spaziomedicale.it/Elettroterapia/247-globus-genesy-1500-dispositivo-professoinale-per-elettroterapia-a-4-canali-indipendenti-8-elettrodi.html?gad_source=1&gad_campaignid=17663696296&gbraid=0AAAAAonRGoLht0nhxl7WNB6TT9bWLJE7H&gclid=CjwKCAjwo4rCBhAbEiwAxhJlCbMS9z5m1lLDntUPTNxmvDKlw91-GHHFSva-Dp3ZYg0547iALOeOzhoCaoEQAvD_BwE